Incentivi imprese Venezia: orientarsi per investire meglio

Gli incentivi per le imprese di Venezia possono sostenere investimenti in digitalizzazione, nuovi macchinari, efficienza energetica e tecnologie innovative. Le opportunità disponibili nel 2026 sono numerose, ma ogni misura ha requisiti, scadenze e regole differenti. Per questo il vero problema non è soltanto trovare un bando: è capire quale strumento utilizzare, come integrarlo con altre agevolazioni e quale combinazione possa sostenere meglio il progetto dell’impresa.

È una questione particolarmente importante per il sistema economico veneziano, dove convivono attività commerciali, imprese artigiane, aziende manifatturiere, operatori turistici e realtà attive nei servizi. Da Venezia a Mestre, fino all’area produttiva di Marghera, la doppia transizione digitale ed energetica riguarda ormai aziende di ogni dimensione.

Venezia e la sfida della trasformazione digitale

A sottolineare la necessità di accompagnare le imprese in questo percorso è Sebastiano Costalonga, assessore al Commercio e alle Attività produttive del Comune di Venezia.

«Venezia ha sicuramente la necessità di lavorare sulla digital transformation, perché le aziende devono essere in linea con il futuro», afferma Costalonga.

La trasformazione digitale non coincide semplicemente con l’acquisto di un software o di un nuovo computer. Significa ripensare i processi, utilizzare meglio i dati, automatizzare alcune attività, migliorare la relazione con i clienti e introdurre tecnologie capaci di rendere l’impresa più efficiente.

Per le aziende veneziane questa evoluzione è indispensabile anche per confrontarsi con operatori internazionali che entrano nei mercati locali con strumenti, tecnologie e capacità di investimento sempre più avanzati.

«Il futuro richiama questa trasformazione epocale. Dobbiamo lavorare con persone esperte che possano dare le indicazioni corrette alle imprese e tracciare la linea giusta per essere al passo con i tempi», prosegue l’assessore.

Il punto, quindi, non riguarda soltanto la disponibilità di risorse economiche. Riguarda la capacità di trasformare quelle risorse in investimenti coerenti con le esigenze dell’azienda.

Incentivi imprese Venezia: un panorama sempre più articolato

Le opportunità per chi investe nella transizione digitale ed energetica sono numerose. A tracciarne il quadro è l’ingegner Lucilla Lanciotti, direttore tecnico di NovaFund.

«In questo momento ci sono numerose opportunità per chi effettua investimenti in transizione digitale e in transizione energetica. La principale è l’iperammortamento, ma ci sono anche i bandi SIMEST, quelli delle Camere di commercio e le misure dedicate alla filiera del turismo», spiega Lanciotti.

Uno degli strumenti centrali è il nuovo iperammortamento del Piano Transizione 5.0, che sostiene gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e richiede comunicazioni, certificazioni e documentazione tecnica da trasmettere attraverso la piattaforma del GSE, operativa dal 12 giugno 2026. 

A questo si aggiunge il finanziamento SIMEST “Transizione digitale o ecologica”, rivolto alle imprese con vocazione internazionale e, in presenza dei requisiti previsti, anche alle aziende non esportatrici appartenenti a una filiera produttiva. Almeno il 50% del finanziamento deve essere destinato a investimenti digitali o ambientali, mentre la restante parte può sostenere il rafforzamento patrimoniale. 

Sul territorio è inoltre disponibile il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, pubblicato l’8 luglio e aperto fino alle ore 17 del 7 settembre 2026. La misura si inserisce tra gli strumenti camerali dedicati alla trasformazione digitale e sostenibile delle imprese delle province di Venezia e Rovigo.

Per il turismo, settore centrale nell’economia veneziana, è stato invece attivato GreenTour. Il fondo dispone di 109 milioni di euro e sostiene programmi dedicati prevalentemente all’efficienza energetica e alla produzione di energia rinnovabile, ai quali possono essere associati interventi di digitalizzazione, automazione e innovazione delle filiere turistiche. Le domande possono essere presentate dal 15 luglio al 15 settembre 2026.

Il problema non è trovare un bando, ma costruire il giusto mix

La presenza di più misure amplia le possibilità per le imprese, ma rende anche più complessa la scelta.

«Esiste un panorama estremamente ampio di agevolazioni che possono concorrere sugli stessi investimenti, essere cumulate oppure, in alcuni casi, essere scelte in alternativa. Bisogna sapersi orientare», osserva Lanciotti.

Uno stesso progetto può infatti comprendere componenti molto diverse: macchinari, software, sistemi di automazione, impianti energetici, consulenze, perizie e certificazioni. In presenza delle condizioni previste, un bando può sostenere il macchinario, un altro il software e un altro ancora le attività tecniche o gli interventi di efficientamento.

Le agevolazioni possono quindi integrarsi e coprire voci differenti del medesimo piano di investimento, sempre nel rispetto delle norme sulla cumulabilità, delle disposizioni contenute nei singoli bandi, dei limiti massimi di aiuto e del divieto di doppio finanziamento della stessa spesa.

Non è detto, inoltre, che la misura con il contributo apparentemente più elevato sia anche quella più conveniente. Un incentivo può prevedere tempi incompatibili con il progetto, investimenti minimi troppo alti o requisiti tecnici che l’azienda non possiede. La valutazione deve partire da ciò che l’impresa intende realmente realizzare, non dal bando disponibile in quel momento.

Supported by Novafund: dal progetto agli strumenti per finanziarlo

Tra gli strumenti che possono aiutare le imprese a costruire questo percorso c’è Supported by Novafund, un servizio che parte dall’analisi del progetto aziendale per individuare bandi, incentivi e soluzioni finanziarie utilizzabili per sostenerlo, valutando anche l’applicazione coordinata di più misure: una può finanziare il macchinario, un’altra il software, un’altra le consulenze, le perizie o gli interventi energetici, nel rispetto dei termini di legge e delle regole previste da ogni bando.

Il servizio è rivolto principalmente alle aziende che intendono investire, ma può essere utilizzato anche dai fornitori di impianti, tecnologie, macchinari e servizi. In questo caso, NovaFund analizza il progetto collegato al prodotto offerto e individua gli strumenti che potrebbero agevolarne l’acquisto da parte del cliente.

Il fornitore può così affiancare alla propria proposta commerciale un possibile percorso di finanziamento, facilitando le decisioni di investimento anche nei periodi di minore liquidità o di rallentamento del mercato. La finanza agevolata diventa quindi una leva per rendere sostenibile il progetto di chi acquista e, allo stesso tempo, uno strumento commerciale per chi vende.

NovaFund offre una prima consulenza gratuita per analizzare il progetto dell’impresa e verificare quali strumenti possano sostenerlo. Per accedere alla consulenza gratuita, clicca qui.

La competenza diventa parte dell’investimento

Le parole di Costalonga e Lanciotti convergono su un punto: la complessità delle agevolazioni richiede competenze tecniche, finanziarie e normative.

Individuare un’opportunità rappresenta soltanto il primo passaggio. Occorre verificare l’ammissibilità dell’impresa, analizzare le caratteristiche dell’investimento, rispettare i tempi, predisporre la documentazione e valutare la compatibilità con altri strumenti già utilizzati o ancora da richiedere.

«Con il giusto aiuto si può massimizzare la possibilità di incentivo per ogni progettualità e per ogni mix di investimento», conclude Lanciotti.

Per le imprese di Venezia, Mestre, Marghera e dell’intera area metropolitana, la doppia transizione rappresenta una sfida decisiva. Gli incentivi possono ridurre l’impatto economico degli investimenti e accelerare i processi di innovazione, ma devono essere inseriti all’interno di una strategia coerente.

Le risorse, da sole, non trasformano un’azienda. A fare la differenza sono la qualità del progetto e la capacità di scegliere gli strumenti giusti per realizzarlo.

Domande frequenti sugli incentivi per le imprese di Venezia

Quali incentivi sono disponibili per le imprese di Venezia nel 2026?

Le aziende possono valutare il nuovo iperammortamento del Piano Transizione 5.0, i finanziamenti SIMEST per la transizione digitale o ecologica, il Bando Voucher Doppia Transizione della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, GreenTour per il settore turistico e altre misure regionali o nazionali.

È possibile utilizzare più bandi per lo stesso progetto?

Sì, quando le norme e i singoli bandi lo consentono. Misure differenti possono sostenere diverse componenti dello stesso progetto, per esempio macchinari, software, consulenze o interventi energetici. Devono però essere rispettati i limiti di cumulabilità e il divieto di doppio finanziamento della stessa spesa.

Un bando può finanziare anche perizie e consulenze?

Alcune misure ammettono perizie, consulenze, diagnosi energetiche, certificazioni e altri servizi specialistici. L’ammissibilità deve essere verificata sulle disposizioni del singolo bando e in relazione al progetto presentato.

Che cos’è Supported by Novafund?

Supported by Novafund è un servizio che analizza il progetto dell’impresa e individua gli strumenti finanziari e agevolativi più adatti a sostenerlo, valutando anche la possibilità di integrare più misure compatibili.

Supported by Novafund può essere utilizzato anche dai fornitori?

Sì. Un produttore, un installatore o un fornitore di tecnologie può far analizzare il progetto collegato alla propria offerta, così da indicare al cliente quali agevolazioni potrebbero sostenerne l’acquisto. In questo modo il servizio può facilitare sia l’investimento sia il processo di vendita. Richiedi una consulenza gratuita.

Perché è importante valutare gli incentivi prima dell’acquisto?

Molte misure prevedono che la domanda, la prenotazione o specifici adempimenti vengano completati prima dell’avvio dell’investimento. Procedere senza una verifica preventiva può rendere la spesa non ammissibile o compromettere l’accesso al beneficio.

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