Talkoo a Green Logistics Expo 2026: uno sguardo sul futuro della logistica

La logistica cambia, e con lei il modo in cui le imprese producono, trasportano e distribuiscono le merci. Dal 14 al 16 ottobre, Green Logistics Expo 2026 ha riunito alla Fiera di Padova imprese, professionisti ed esperti del settore logistico per approfondire le principali direttrici dell’innovazione e gli strumenti a sostegno delle imprese.

Dietro ogni merce che arriva a destinazione si muove una rete complessa di imprese, trasporti e infrastrutture. Dall’approvvigionamento delle materie prime alla distribuzione dei prodotti, la logistica garantisce continuità alle attività produttive e tempi di consegna tempestivi, in linea con le esigenze del mercato. La sfida oggi è rendere questo sistema più efficiente, sicuro e sostenibile. Un obiettivo che richiede nuove tecnologie, investimenti e una diversa gestione delle risorse.

Innovazione nella logistica: il cambiamento passa da dati, AI e digitalizzazione

Quali sono le principali direttrici di questa trasformazione? La risposta passa dalla digitalizzazione, che facilita la raccolta dei dati, dall’intelligenza artificiale, che aiuta a pianificare le attività, gestire i flussi logistici e fare previsioni, e dall’automazione, che migliora l’efficienza, la sicurezza e la continuità delle operazioni. A queste si aggiungono l’efficientamento energetico e la mobilità sostenibile.

L’utilizzo delle tecnologie digitali introduce però nuove sfide sul piano della cybersecurity. Può esserci vera innovazione senza la capacità di governare anche i rischi che il digitale porta con sé? 

“La direttiva NIS e l’AI Act sono direttive che impattano fortemente il settore della logistica. I soggetti che rientrano nella direttiva non sono solamente coloro che hanno l’adempimento normativo, ma anche tutti coloro che possono essere soggetti sensibili nella filiera”.
Andrea Grigoletto | Direttore Tecnico Fondazione Fenice Impresa Sociale

Nel settore logistico, le imprese operano all’interno di filiere strettamente collegate: un incidente informatico che colpisce un’organizzazione può avere ripercussioni anche sulle altre, mettendo a rischio dati e continuità operativa. La protezione delle informazioni e la gestione dei rischi informatici diventano quindi fondamentali.

Come affrontare, dunque, la questione? La parola chiave è awareness: consapevolezza dei rischi e conoscenza delle misure da adottare. In particolare, occorre valutare il possibile impatto sulle persone, sugli impianti, sulle macchine e sui processi, traducendo i requisiti normativi e tecnici in azioni concrete. Un percorso che richiede preparazione, competenze e formazione.
Da questa esigenza nascono percorsi formativi specifici come la Masterclass sulla Sicurezza Industriale: IT-OT & Standard IEC 62443 di Fondazione Fenice.
Si tratta di percorsi di alta formazione in grado di offrire una panoramica sulla cybersecurity industriale, con particolare attenzione alla protezione dei sistemi OT, alla sicurezza delle macchine, allo standard IEC 62443 e alle principali direttive europee (Cyber Resilience Act, Direttiva NIS 2, GDPR, Nuovo Regolamento Macchine, AI Act).

I programmi europei per l’innovazione nella logistica: dall’idea al mercato

Per molte imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, la trasformazione digitale comporta anche scegliere quali tecnologie adottare, come introdurle nei processi aziendali e quali risorse destinare agli investimenti. Gli strumenti finanziari nazionali ed europei possono sostenere questo percorso, purché le agevolazioni siano coerenti con le caratteristiche dei progetti e con i risultati attesi.

“ È quanto mai opportuno e necessario che le imprese conoscano tutti gli strumenti che possono avere a disposizione per poter crescere ed essere sempre più competitive in un mercato che è sempre più difficile”.
Federica Franzoso | Dirigente della Casa del Made in Italy di Padova

Come si traduce un’idea innovativa in una tecnologia pronta per il mercato? Quali strumenti possono accompagnare questo percorso?

Nei programmi europei non conta soltanto quanto una soluzione sia avanzata. Occorre dimostrare quali benefici possa generare per le imprese, i territori e la società. L’impatto atteso rappresenta uno dei criteri fondamentali nella valutazione dei progetti, con un peso che varia in funzione del programma e del bando.
Non solo, quando richiesto dal bando, occorre indicare anche il Technology Readiness Level (TRL), la scala che indica il grado di sviluppo, sperimentazione e validazione di una tecnologia. Il TRL 7, ad esempio, indica una tecnologia in fase avanzata di sviluppo, ormai vicina alla commercializzazione.

Valutare l’impatto atteso e il livello di maturità tecnologica permette di individuare i finanziamenti più adatti alle esigenze del progetto, che si tratti di sostenere le attività logistiche o di portare sul mercato soluzioni innovative.

“È questo lo spirito con cui Sportello Italia sta divulgando la buona notizia: ci sono numerose risorse che possono essere messe in campo non solo per sostenere la logistica, ma anche per promuovere l’innovazione”.
Raffaele Zanon | Presidente di Confimi Industria Padova e Rovigo

Green Logistics Expo a Padova: strumenti e opportunità per le imprese

Tra le opportunità di finanziamento troviamo Horizon CL3, con un budget complessivo di 14 milioni di euro per sviluppare soluzioni innovative, scalabili e interoperabili capaci di individuare minacce e merci illecite lungo la catena di approvvigionamento, la supply chain.

Altre linee di finanziamento riguardano:

  • FSTP (Financial Support to Third Parties): un meccanismo di finanziamento a cascata che sostiene attività di sperimentazione e validazione;
  • EIT Urban Mobility: una branch della Commissione europea che indice bandi specifici sul settore della logistica;
  • Horizon Miss – Climate-Neutral and Smart Cities: un programma dedicato a soluzioni logistiche circolari e rifiuti da imballaggio per ridurre l’impronta di carbonio nelle zone industriali;
  • Mobilità urbana sostenibile scalabile: ambito che finanzia progetti collaborativi su solution package, value chain e single solution.

Il quadro comprende anche misure di finanziamento nazionali e finanziamenti di leva, come la ZES 2.0, il piano strategico promosso da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Confindustria e con il Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa mette a disposizione 60 miliardi di euro per lo sviluppo della ZES su scala nazionale, sostenendo investimenti, infrastrutture e transizione energetica.

Investire nell’innovazione: il valore del dialogo tra ricerca, imprese e istituzioni

La trasformazione della logistica riflette un cambiamento più ampio che interessa l’intero sistema produttivo. Digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale e sostenibilità stanno ridefinendo non soltanto l’organizzazione dei trasporti e delle filiere, ma anche i processi, i modelli di business e le modalità con cui le imprese generano valore.

La disponibilità di nuove tecnologie, tuttavia, non è sufficiente a garantire l’innovazione. Per un’impresa, il passaggio decisivo è capire quali soluzioni rispondano alle proprie esigenze, valutarne la maturità tecnologica, quantificare i benefici attesi e individuare le risorse necessarie per adottarle. È qui che il confronto tra ricerca, imprese e istituzioni diventa determinante: collegare le opportunità offerte dalla ricerca ai fabbisogni del sistema produttivo e agli strumenti disponibili per sostenere gli investimenti.
Incentivi e finanziamenti possono contribuire ad accelerare questo percorso, sostenendo la sperimentazione di nuove tecnologie, la loro validazione in contesti operativi e la successiva commercializzazione. La scelta dello strumento più adatto dipende dalle caratteristiche del progetto, dal suo livello di maturità e dagli obiettivi industriali dell’impresa. Non si tratta, quindi, soltanto di accedere a risorse economiche, ma di utilizzarle per realizzare investimenti capaci di migliorare concretamente efficienza, sicurezza e sostenibilità delle filiere.

La sfida, dunque, va oltre il futuro della logistica e riguarda la capacità del sistema produttivo di governare il cambiamento. In un’economia in cui merci, dati e tecnologie sono sempre più interconnessi, sapremo trasformare il potenziale della ricerca in innovazioni capaci di arrivare sul mercato e contribuire alla costruzione di filiere più efficienti, sicure e sostenibili?

FAQ

Che cos’è Green Logistics Expo?

Green Logistics Expo è il Salone Internazionale della Logistica Sostenibile, una manifestazione dedicata all’innovazione, alle tecnologie e alle soluzioni che contribuiscono allo sviluppo di sistemi logistici più efficienti e sostenibili.

Quando e dove si è svolto Green Logistics Expo 2026?

Green Logistics Expo 2026 si è svolto dal 14 al 16 ottobre 2026 alla Fiera di Padova, coinvolgendo imprese, professionisti ed esperti del settore logistico.

Quali sono le principali direttrici?

Le principali direttrici dell’innovazione nella logistica comprendono digitalizzazione, intelligenza artificiale, automazione, efficientamento energetico e mobilità sostenibile. Queste tecnologie possono contribuire a migliorare la gestione dei flussi, la sicurezza e l’efficienza delle operazioni.

Perché la cybersecurity è importante per la logistica?

La cybersecurity è fondamentale perché le imprese logistiche operano all’interno di filiere digitalmente interconnesse. Un attacco informatico può compromettere dati, sistemi e continuità operativa, con conseguenze che possono estendersi anche ad altre organizzazioni della catena di approvvigionamento.

Che cos’è il Technology Readiness Level (TRL)?

Il Technology Readiness Level è una scala che permette di comprendere quanto una soluzione sia stata sviluppata, testata e validata e quale sia il passaggio successivo necessario per portarla verso il mercato.

Che cos’è la ZES 2.0?

La ZES 2.0 è un piano strategico da 60 miliardi di euro promosso da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Confindustria e con il Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa sostiene lo sviluppo della ZES su scala nazionale, sostenendo investimenti, infrastrutture e transizione energetica.

Se hai una bella storia di innovazione da raccontare, contatta la nostra redazione.

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