3 milioni di euro per sostenere l’imprenditoria femminile in Veneto. È questa la dotazione delBando imprenditoria femminile 2026, la misura regionale rivolta alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste che intendono investire in innovazione, digitalizzazione, sicurezza, sostenibilità energetica e sviluppo della propria attività. Un’occasione concreta per chi ha già un progetto nel cassetto: rinnovare uno studio professionale, digitalizzare un negozio, potenziare un laboratorio artigiano, acquistare nuove attrezzature, migliorare la sicurezza o sviluppare nuovi canali di vendita online.
Chi può partecipare?
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese femminili: imprese individuali con titolare donna residente in Veneto da almeno due anni, società di persone, cooperative, società di capitali e consorzi in cui la presenza femminile rispetti i requisiti previsti dal bando. Sono ammesse anche le professioniste, in forma singola, associata o societaria, iscritte a ordini professionali o aderenti ad associazioni riconosciute, con residenza in Veneto da almeno due anni. Il video qui sotto aiuta a chiarire questo punto, con un focus sugli elementi più importanti da tenere presenti.
Quali sono le spese che possono essere finanziate dal Bando imprenditoria femminile 2026?
Il Bando imprenditoria femminile 2026 finanzia investimenti utili a rendere l’attività più moderna, competitiva e strutturata, quali macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature; arredi nuovi; opere murarie e impiantistiche; software, siti web ed e-commerce; sistemi di sicurezza; impianti a fonti rinnovabili e, per le PMI, anche autocarri a esclusivo uso aziendale. Il video qui sotto aiuta a capire meglio quali investimenti possono essere finanziati e come leggere questa opportunità in modo concreto.
Il bando non premia solo il progetto, ma anche come lo presenti
Partecipare al Bando 2026 per l’imprenditoria femminile in Veneto non significa solo presentare una domanda: significa presentarla bene. Alla chiusura dello sportello, infatti, viene formata una graduatoria provvisoria. Le domande vengono ordinate in base ai criteri di priorità dichiarati dalle imprese e dalle libere professioniste e correttamente documentati. Solo le domande rientranti nei limiti delle risorse disponibili vengono avviate a istruttoria, seguendo l’ordine decrescente di punteggio.
La fa una domanda costruita con metodo: verificando i requisiti di ammissione, individuando investimenti supportati da preventivi chiari e dettagliati, fornendo tutta la documentazione necessaria per l’attribuzione dei punteggi di merito, perché un buon progetto merita di essere finanziato. Proprio per questo, il fattore tempo non è secondario: la domanda va presentata entro le ore 12:00 del 26 maggio 2026.
Zenit Project Lab ti aiuta a concretizzare i tuoi progetti di sviluppo e di investimento accompagnandoti in tutti i passi della presentazione della domanda.